Venerdì 2 novembre al via la quindicesima stagione del Quaranthana, teatro comunale di San Miniato gestito dalla compagnia Teatrino dei Fondi.

Un cartellone composto da 8 spettacoli di prosa, 4 concerti, 5 spettacoli in domenicale per le famiglie e 22 spettacoli per le scuole. Un calendario ricco di grandi nomi del teatro e cabaret italiano, un’offerta culturale di grande pregio che farà emozionare e riflettere, presentato alla presenza del sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, dell’assessore alla cultura Chiara Rossi e del direttore artistico Enrico Falaschi.

Apre la stagione uno spettacolo, in anteprima regionale, tutto da ridere Paolo Migone, in Beethoven non è un cane. Dietro il polveroso sipario c’è un deejay, sì, un deejay ma di musica. In scena un pazzo con cuffia alle orecchie e l’occhio spiritato che aggeggia a dei vecchi vinili, un pazzo incredulo davanti ad adolescenti che identificano Beethoven in un grosso e simpatico cane San Bernardo.

Il 30 novembre, torna sul palco del Quaranthana con la sua compagnia Teatrodilina con il suo ultimo spettacolo, Quasi Natale. La storia di tre fratelli che tornano nella casa in cui sono cresciuti perché la madre deve dir loro qualcosa, manca poco a Natale, fuori nevica e c’è anche una ragazza, che si ritrova per caso a vivere con loro quei giorni. Ha un aspetto così familiare che sembra venire da un passato che si stenta a mettere a fuoco.

Un doppio appuntamento, 14 e 15 dicembre, con il progetto speciale, della compagnia toscana Gli Omini Cani da Tartufo. Per trovare le parole migliori c’è da sporcarsi, uno spettacolo unico tutto dedicato al nostro territorio e ai suoi abitanti. Da più di dieci anni Gli Omini costruiscono i loro spettacoli con le parole della gente che incontrano per strada, per scattare istantanee dei luoghi attraverso le storie e gli sguardi della gente che li vive. Gli Omini staranno due settimane a San Miniato, terra famosa per il cuoio, i parenti di Napoleone e soprattutto i tartufi bianchi.

Il 2019 riparte venerdì 5 gennaio, la notte della Befana sarà un’altra serata unica ed originale all’insegna della magia e del divertimento. Il Mago Alex con i suoi numeri di prestidigitazione e micromagia prenderà per mano gli spettatori del Quaranthana portandoli altrove, là dove tutto è possibile, dove regna lo stupore e il divertimento la faranno da padroni.

Il 25 gennaio sarà la volta de La cameriera di Puccini uno spettacolo che unisce musica e teatro, alternando al racconto drammaturgico le apparizioni in musica delle celebri eroine pucciniane. Siamo a Torre del Lago, nella villa di Puccini, nel 1908. Arriva da Firenze un giovane giornalista per intervistare il Maestro. Viene accolto in malo modo da Marianna, la cameriera di casa. Tra i due cresce una specie di intimità che porterà Marianna a raccontare. E così, per bocca di questa simpatica cameriera, con la sua bella lingua toscana, si andrà a conoscere Giacomo Puccini: dall’emozionanti storie delle sue opere alle pieghe più intime della sua vita.

Venerdì 6 febbraio, l’attrice Laura Curino, tra le maggiori interpreti del teatro italiano, porta sul palco del Quaranthana uno dei suoi cavalli di battaglia per farci riflettere ed emozionare, raccontandoci com’è possibile fare impresa e investire sul capitale umano, e lo farà con lo spettacolo Camillo Olivetti: alle radici di un sogno. Olivetti il pioniere, l’anticonformista il capriccioso e il geniale uomo che fonda all’inizio del Novecento la prima fabbrica italiana per macchine da scrivere.
Uno spettacolo molto divertente, Ubu Re? Ubu Chi? (1 marzo) della compagnia aretina Kanterstrasse, che attraverso i meccanismi comici della farsa e del grottesco, ripercorre le vicende narrate nell’Ubu Re di Alfred Jarry, rileggendolo con un lessico che richiama volutamente quello de “i picari” di Mario Monicelli. Ubu Re parla di politica, di colpi di stato e di guerre, di salite e veloci discese, parla di noi e a noi. Un testo sempre attuale, perché in fin dei conti le regole alla base del gioco sono sempre le stesse: il potere, la ricchezza e l’ingordigia che porta a consumare e a consumarsi sempre troppo velocemente.

La stagione si concluderà con l’attrice Maria Amelia Monti con S’è fatto tardi molto presto. Attraverso un diario semiserio, uno scrittore appassionato di fisica (Edoardo Erba) racconta la sua difficoltà a capire i nuovi concetti che riguardano il tempo, e a intuirne le implicazioni nella vita reale. La narrazione, fatta di brevi flash pieni di umorismo, ha il compito di lanciare le poesie contemporanee che riflettono sul tempo, lette da Maria Amelia Monti. Le poesie sono divise in gruppi e oltre a dare nuovi stimoli sull’argomento lanciato dal narratore, costituiscono una panoramica della scrittura poetica attuale, soprattutto dagli anni ’80 in poi.

TeatRock – musica a teatro E’ una rassegna organizzata dal Teatrino dei Fondi, curata da Gabriel Stohrer, quest’anno ha 4 appuntamenti in calendario. Due serate omaggio con artisti vari, la prima a lume di candela dedicata alla musica romana (15 febbraio) un concerto interamente acustico, privo di illuminazione elettrica, in cui si verrà a creare un’atmosfera unica. Venerdì 8 marzo serata Omaggio alla musica italiana degli anni sessanta dedicata ai ribelli del rock, sul palco saliranno tanti gruppi locali che da annii collaborano a questa rassegna. Due, invece, saranno le serate di musica originale: il 29 marzo saliranno sul palco i The Brum’s Machine, una band di giovanissimi che spazia dallo swing al latin jazz, dal balcanico alle colonne sonore di film famosi. La rassegna si conclude il 5 aprile con gli Scarlett, un trio nato in seno alla black music, ma in continua evoluzione che cerca nuove sonorità vicino all’hip hop e al new soul.

Sognare Teatro – famiglie e scuole Il Teatrino dei Fondi guarda sempre alle nuove generazioni, in programma come ogni anno c’è Sognare Teatro Scuola, una rassegna composta da 22 mattine di spettacolo, che abbraccia tutte le fasce di età a partire dai 3 anni, fino ai ragazzi delle scuole medie, e Sognare Teatro Famiglie, 5 appuntamenti in domenicale, per le famiglie presso la Sala del Bastione, nel centro storico di San Miniato. Un calendario che prenderà il via dal 10 marzo, con compagnie annoverate per la loro qualità come, La Contrada di Trieste, Gli alcuni di Treviso, La botte e il cilindro di Sassari con spettacoli che spazieranno dalle fiabe classiche come “Alice nel paese delle meraviglie” a fiabe originale che spiegano l’importanza della natura come “Storie del Bosco”.

Il Teatro Comunale Quaranthana si conferma una realtà di promozione e diffusione della cultura aperta a tutti e per tutti, come dimostra questo cartellone – spiegano il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e l’assessore alla cultura Chiara Rossi -. Attori di primo piano, spettacoli di maggior impegno, ma anche serate che non mancheranno di far ridere e discutere, il Teatro Quaranthana è una realtà variegata e fondamentale che fa di San Miniato una vera e completa Città del Teatro”.

Biglietti Stagione di Prosa: 10 / 15 euro intero; 8 / 12 ridotto (Under 23); abbonamento 60 euro. TeatRock biglietto unico 6 euro, Sognare Teatro Famiglie biglietto adulti 6 euro, bambini 4 euro.
Per informazioni Associazione Teatrino dei Fondi: 0571/462825 – info@teatrinodeifondi.it