Il 14 dicembre, a partire dalle ore 9.30, nell’aula 5 del Palazzo “La Sapienza”, si terrà il convegno “Il peacebuilding italiano: “stato dell’arte” e prospettive future”, organizzato dal Centro interdisciplinare di scienze per la pace dell’Università di Pisa. Dopo i saluti istituzionali di Francesco Marcelloni, prorettore alla Cooperazione e agli affari internazionali e di Enza Pellecchia, direttrice del CISP, e l’introduzione di Valentina Bartolucci, ricercatrice aggregata del CISP, interverrà Luca Fratini, ambasciatore e vice rappresentante permanente dell’Italia all’OSCE. Seguiranno le relazioni di Luisa Del Turco, direttrice del Centro difesa civile, Bernardo Venturi, co-direttore di Agency for Peacebuilding, e Fabrizio Coticchia, ricercatore dell’Università di Genova. La mattinata si chiuderà con una tavola rotonda con Nicoletta Pirozzi (Istituto Affari Internazionali), Giovanni Scotto (Università di Firenze), Martina Pignatti Morano (Un Ponte per…), Emanuele Sommario (Scuola Superiore Sant’Anna).
Il peacebuilding – inteso come l’insieme egli interventi volti a rafforzare la coesione sociale e consolidare e a rafforzare la pace in un mondo caratterizzato da crescenti complessità e eterogeneità sempre più marcate – è un settore in espansione a livello internazionale. Sono numerosissime le operazioni di peacebuilding che vengono portate avanti in tutto il mondo da parte di organizzazioni governative e non, organizzazioni transnazionali, istituti religiosi e piccole realtà associative. Il peacebuilding è anche un settore fertile di studio a livello accademico, con corsi dedicati e riviste accademiche specializzate.
La conferenza si prefigge di valorizzare i risultati fino ad ora raggiunti in Italia e di avviare tutta una serie di riflessioni sui possibili scenari futuri.