Si svolgerà sabato 15 dicembre al teatro Verdi (sala Titta Ruffo, inizio ore 16.00) la cerimonia di premiazione della 62^ edizione del Premio Nazionale Letterario Pisa. Nelle sezioni tradizionali i premiati per la Narrativa sono Leonardo Colombati (“Estate” Mondadori), e per il premio Opera Prima “Marco Barabotti” Vittorio Veroli (“Dove giocano i pesci volanti” VIE edizioni) per la Poesia il vincitore è Enrico testa (“Cairn” Einaudi); per la Saggistica Federico Fubini (“La maestra e la camorrista” Mondadori). Nella sezione Premi speciali la novità di quest’anno è il doppio “Galeone d’oro” assegnato alla mezzosoprano Bruna Baglioni (premio offerto dal Rotary Club Pisa) e all’attore Massimo Dapporto (offerto dalla Camera di Commercio di Pisa). Premio speciale alla carriera all’avvocato Alfredo Lucifero.

«Il Premio Pisa è un premio della città – ha detto il presidente del Comitato promotore Giancarlo Ceccarini -. Quest’anno oltre ai grandi nomi che saranno premiati, in primo luogo Massimo Dapporto che proprio la sera terrà lo spettacolo al teatro Verdi, faremo un omaggio al grande Gioacchino Rossini e agli ottanta anni dalla morte di Gabriele D’Annunzio. Inoltre, abbiamo voluto ricordare il giornalista Marco Barabotti, intitolando a lui il premio Opera Prima, un modo per ricordarne la figura professionale e umana».

«I premi letterari come quello di Pisa sono autentici presidi di cultura – ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Pisa Andrea Buscemi -. Nacquero in un’epoca in cui si aveva voglia di diffondere la cultura e la conoscenza, mentre oggi sembrano prevalere altri valori. Tanti premi in questi anni sono andati scomparendo mentre, per nostra fortuna, il Premio Pisa veleggia bene, come conferma il palmares dei premiati in questi anni e l’edizione che andiamo a celebrare. Per quanto riguarda questa Amministrazione intendiamo valorizzare la tradizione e l’arte classica, convinti che il futuro di questo Paese sia proprio nella cultura».

Nel corso della premiazione saranno assegnati riconoscimenti anche per la sezione “Radici del territorio” a Maria Velia Lorenzi (“La musica nelle parole” Carmignani editore), Giorgio Bacci (“Lorenzo Mattotti” Felici editore), Emiliano Sarti (“Puccini al Giglio” Dream book edizioni). Menzione speciale, infine, a Miriano Vannozzi per la sua attività vernacolare.