Con la sapiente e simpatica guida di Tiziano Togni, nel pomeriggio di sabato 28 settembre i cittadini invitati da Pisa nel Cuore nell’ambito degli eventi di ScopriAMO Pisa, hanno trascorso un paio di ore molto piacevoli all’interno dell’orto botanico, vanto dell’università e di tutta Pisa. Fondato dal granduca Cosimo I dei Medici nel 1543 grazie all’impegno del romagnolo Luca Ghini, è il più antico del suo genere in Europa.

I pisani sono abituati alla sua presenza nel cuore della città, ma nell’andirivieni quotidiano le mura e gli edifici che lo circondano li tengono al di fuori di quel gioiello scientifico, che è anche una splendida oasi di relax e offre una svariata serie di visioni gradevoli e distensive. Oltre agli alberi plurisecolari, i visitatori sono stati colpiti anche dalle architetture a effetto cosiddetto grottesco, perché ispirate nella decorazione superficiale alle pareti interne delle grotte: le costellano ostriche fossili raccolte nel Settecento dal terreno collinare di Montopoli e dintorni, altre conchiglie, rocce colorate.

Il gruppo — una settantina di persone — con ancora negli occhi gli imponenti pini a ombrello, le longeve e antiche cycas, i tassi, i grandi lecci e tanti alberi esotici, ha poi raggiunto il ristorante Il Turista per una cena molto gradita. La serata si è conclusa con un breve saluto di Raffaele Latrofa, fondatore di Pisa nel Cuore e assessore comunale ai lavori pubblici, che avuto buon gioco nel ricordare le molte opere urbane già realizzate in un solo anno dalla nuova amministrazione pisana.