Tutti e 7 i consiglieri comunali del Pd, Matteo Trapani – nella foto – Vladimiro Basta, Marco Biondi, Benedetta Di Gaddo, Olivia Picchi, Andrea Serfogli e Maria Antonietta Scognamiglio, questa mattina hanno sottoscritto, il “Manifesto della comunicazione non ostile” , un progetto sociale, come si autodefinisce, “di sensibilizzazione contro la violenza delle parole”.

“il Consiglio Comunale – così ha poi sottolineato Matteo Trapani, capogruppo in Consiglio Comunale del Pd, nella foto – è l’assemblea cittadina più importante delle comunità locali. Il luogo, per eccellenza, di confronto tra le varie forze politiche. Il rispetto di chi ha una opinione diversa dalla nostra è fondamentale, dicendo di no all’odio e alla violenza anche delle parole. Lanciamo la sfida, quindi, ed invitiamo il Sindaco di Pisa, Michele Conti , tutti gli assessori comunali ed anche tutti gli altri consiglieri comunali a sottoscrivere questo manifesto. Un piccolo gesto, ma di grande importanza”.

Il Manifesto della comunicazione non ostile è stato sottoscritto da politici ed amministratori locali di ogni schieramento. Tra i Sindaci quello di Milano, Beppe Sala e la Sindaca di Torino, Chiara Appendino.

Cos’è il Manifesto

È una carta che elenca dieci princìpi di stile utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Il Manifesto della comunicazione non ostile è un impegno di responsabilità condivisa. Vuole favorire comportamenti rispettosi e civili. Vuole che la Rete sia un luogo accogliente e sicuro per tutti. Sono 10 princìpi di stile. Un impegno da assumere. È nato in Rete e per la Rete.

1.Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2.Si è ciò che si comunica . Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3.Le parole danno forma al pensiero . Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4.Prima di parlare bisogna ascoltare . Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5.Le parole sono un ponte . Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6.Le parole hanno conseguenze . So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7.Condividere è una responsabilità . Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8.Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9.Gli insulti non sono argomenti . Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10.Anche il silenzio comunica . Quando la scelta migliore è tacere, taccio.