“Questa commissione congiunta nasce dall’esigenza di fare il punto sul rientro in presenza delle ragazze e dei ragazzi toscani negli istituti scolastici di secondo grado, per esprimere il nostro plauso per la riuscita di questa importante riapertura e soprattutto per guardare alle condizioni di tenuta del sistema, perché tutti noi vogliamo che le scuole continuino l’attività in presenza”. Così la presidente della commissione Istruzione, Cristina Giachi (Pd), ha dato il via alla seduta di oggi, mercoledì 20 gennaio, in congiunta con le commissioni Sanità e Mobilità. 

Al cuore degli interventi e delle strategie della Regione Toscana sono andati gli assessorati al diritto alla salute e sanità, alla mobilità e alle infrastrutture, all’istruzione e alla formazione. Piergiuseppe Calà, della Direzione di diritti di cittadinanza e coesione sociale, ha presentato il quadro della gestione emergenza Covid in ambiente scolastico, a partire dalla velocizzazione del trattamento dei casi, passando dai test da eseguire in maniera veloce per gli studenti con sintomatologia, allo screening in tutte le scuole di secondo grado, come da ordinanza del presidente della Giunta del 18 gennaio, che riguarda oltre 450 istituti tra pubblici e privati. E ricordiamo ancora lo screening volontario per tutto il personale scolastico, attraverso un portale regionale in fase di predisposizione, e, ultima modalità, il sistema di osservanza epidemiologica attraverso i reflui di alcuni plessi scolastici, per anticipare la presenza di soggetti positivi prima degli esami diagnostici.

“Su 250mila studenti che sono tornati a scuola la scorsa settimana, 180mila erano toscani, e questo per noi è motivo di orgoglio”, ha esordito Stefano Baccelli, assessore alla mobilità, che si è anche soffermato sulla felicità dei ragazzi di nuovo nelle loro aule. E nella consapevolezza di una Regione che ha ben operato per garantire il servizio di trasporto, l’assessore ha ricordato i 7milioni di euro resi disponibili per il comparto, accanto alle difficoltà incontrate a causa del contenzioso e quindi alla mancata assegnazione della gara Tpl. Un sistema, secondo l’assessore, superato grazie al lavoro di squadra tra Regione, Province, città metropolitana, ufficio scolastico, dirigenti scolastici e aziende di trasporto, per riorganizzare 2mila 249 mezzi con capacità ridotta del 50 per cento, accanto ai 329 bus turistici aggiuntivi, sull’intero territorio toscano. “Insieme abbiamo cucito vestiti su misura, per ogni territorio”, ha concluso Baccelli, orgoglioso per le scelte intraprese, tra cui ha ricordato anche i 500mila euro per il Progetto Ti Accompagno, per evitare assembramenti nei cosiddetti luoghi di nessuno.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandra Nardini, assessore all’Istruzione, che ha ringraziato per il lavoro prezioso sul fronte dei trasporti e della sanità, per una scuola sicura e in presenza, che ci ha visto da subito impegnati per la ripartenza. “La nostra ambizione è continuare a tenere aperte le scuole e abbiamo scelto di rimanere al 50 per cento – ha spiegato – per garantire la sicurezza e non lasciare indietro nessuno”. Da qui il ringraziamento all’assessore alle infrastrutture digitali Stefano Ciuffo, in tema di  disuguaglianze economiche, sociali e territoriali di connessione. Nardini ha ricordato i 500mila euro per dispositivi per studenti e i 2milioni per la connettività delle scuole.

“Grazie agli assessorati e agli uffici per il lavoro svolto e per la partecipazione di tutti i colleghi – ha concluso la presidente Giachi – il rientro in presenza è punto di orgoglio per la nostra regione, così come la decisione di effettuare lo screening su tutta la popolazione studentesca”.