E’ iniziato il conto alla rovescia per i saldi invernali che in Toscana partiranno mercoledì 5 gennaio, come sempre il giorno prima dell’Epifania. “Saranno i secondi saldi invernali in tempo di pandemia – spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord – con una situazione ancora difficile ma molto diversa rispetto al 2020 quando la campagna vaccinale era solo all’inizio e le restrizioni per i negozi di abbigliamento e calzature ancora stringenti. Si tratta, inutile dirlo, di un periodo fondamentale per gli imprenditori che sperano di porre un rimedio a bilanci ancora fortemente sofferenti per il crollo dei consumi causato dal covid. Come associazione – dice ancora Romoli – invitiamo le persone a recarsi nei propri negozi di fiducia, che rispettano tutte le norme di sicurezza, sostenendo quindi il commercio tradizionale e non le fredde piattaforme on line”. Un invito, quello del responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, che dovrebbe essere raccolto da circa il 40% dei pisani che secondo una indagine previsionale sui saldi condotta da Confesercenti su un campione di consumatori hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti con un budget medio previsto di 150 euro a persona. “Per capire come il commercio sia ancora in difficoltà – aggiunge Simone Romoli – basti ricordare che in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento il 48% degli italiani. Sul risultato pesa l’ombra della variante omicron e l’impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie, ma incide anche la concorrenza all’evento saldi da parte di promozioni prenatalizie e natalizie cui sono stati sottoposti i consumatori, a partire proprio da un Black Friday particolarmente ‘ravvicinato’, a meno di un mese dal Natale”. Tornando alle previsioni Confesercenti, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici: il 31% degli acquisti avverrà infatti in una grande catena o presso negozi monomarca, seguiti da vicino dai negozi indipendenti cui si rivolgeranno il 26% dei clienti. Il 23%, invece, cercherà l’affare scontato sul web, oltre il 5% in più dello scorso anno e l’8% rispetto al periodo prepandemico. Come genere di acquisto, in cima ai desideri degli italiani ci sono le scarpe: è la spesa prevista dal 47% di chi ha già deciso di comprare. Seguono prodotti di maglieria (45%), capispalla (27%), capi di camiceria (26%), magliette e intimo (entrambi al 22%). Ma c’è anche un 15% in cerca di borse ed un 12% di altri accessori, dalle sciarpe alle cinture.