A 30 anni dalla strage di Capaci, Cascina ha ricordato con una doppia iniziativa la tragica uccisione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La prima è andata in scena alla Città del Teatro dove, davanti a 500 studenti, il giornalista Saverio Bargagna (La Nazione) ha intervistato Giuseppe Lumia, già presidente della commissione parlamentare antimafia, e Antonio Russo, vicepresidente nazionale Acli. Tra filmati storici e letture sceniche di Samuele Boncompagni, Lumia e Russo hanno saputo intrattenere la platea facendo capire quanto sia ancora attuale la lotta alla mafia, partendo da quella tragedia del 1992. All’iniziativa sono intervenuti anche il sindaco Michelangelo Betti e l’assessora alla legalità Francesca Mori, che ha fortemente voluto questo momento con gli studenti cascinesi. Seduti tra i ragazzi anche gli assessori Bice Del Giudice, Giulia Guainai e Claudio Loconsole.

Il secondo momento di ricordo della strage di Capaci è andato in scena a pochi metri di distanza dal teatro: là dove un tempo c’era l’orto botanico, raso al suolo nel maggio 2020 dalla precedente amministrazione, è stata piantata simbolicamente una quercia per ripristinare un’area a verde. Sono infatti previste trenta nuove piantumazioni e la realizzazione di alcuni orti sociali per ridare dignità alla zona. E in questo percorso della memoria che parte da Capaci e arriva a via D’Amelio, il prossimo 19 luglio, in occasione del trentennale dell’uccisione di Paolo Borsellino, sarà apposta una targa per intitolare l’area a verde ai giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.