Sostenere le famiglie nel percorso di crescita dei loro figli è un preciso obiettivo di mandato dell’Amministrazione comunale calcesana. Per questo il Comune di Calci, per consentire alle famiglie di usufruire del servizio dell’asilo, favorisce l’iscrizione dei bimbi ai servizi educativi del #nido “Il Linchetto” stanziando – ogni anno – importanti risorse del proprio bilancio per l’abbattimento delle rette mensili. Ed i risultati si vedono. Quest’anno sono ben 46 sono i bimbi residenti che, passando attraverso la graduatoria comunale, potranno accedere al nido.

Ma andiamo nel dettaglio a vedere tutte le misure di aiuto che, annualmente, vengono garantite dal Comune.

AGEVOLAZIONI ECONOMICHE. Innanzitutto l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Massimiliano Ghimenti, ha garantito, anche grazie all’utilizzo di risorse statali, la stabilità delle rette mensili che sono ferme a quelle applicate al 1 settembre 2018. Nessun aumento tariffario e nessuna rivalutazione ISTAT è stata applicata. Basti pensare che solo la rivalutazione ISTAT avrebbe comportato aumenti sensibili, che, in 4 anni, sarebbero arrivati a quasi 40 euro mensili per ciascun bimbo frequentante. La retta per la mezza giornata applicata alle famiglie è di 400 euro, mentre per la giornata intera è di 500 euro. Cifre già più basse rispetto al costo mensile effettivo di ogni bambino presso la struttura. Queste rette vengono poi drasticamente abbattute grazie alle agevolazioni economiche comunali attribuite in base all’ISEE della famiglia. Con riduzioni consistenti e progressive, che arrivano ad aiutare nuclei familiari con ISEE fino ai 35.000 euro.

AGEVOLAZIONE PER DISABILITA’. Nel caso specifico di frequenza di bambini ai quali è riconosciuta una disabilità ai sensi della L. 104/92, il Comune garantisce la presenza di un educatore integrativo, di sostegno al bambino o alla bambina, nonché al gruppo, senza applicare alcun costo aggiuntivo per la famiglia.

RISORSE COMUNALI E RISORSE STATALI: IN DIVERSE ANNUALITA’ QUASI AZZERATI I COSTI DI FREQUENZA AL NIDO PER LE FASCE ISEE PIU’ DEBOLI. Negli anni educativi dove le risorse del “Piano di Azione Nazionale per lo 0-6” non si sono esaurite per altre spese imprescindibili (disabilità, campi estivi, contenimento rette annuali), sono stati assegnati dei rimborsi agli utenti frequentanti l’asilo nido “Il Linchetto” che, sommandosi alle risorse ordinarie comunali ed al bonus INPS per i nidi, hanno azzerato quasi completamente i costi del nido per numerose famiglie.

SOSTEGNO AI CAMPI ESTIVI. Sebbene con il mese di giugno l’anno educativo si concluda, al fine sempre di garantire rette accessibili alle famiglie, la nostra amministrazione contribuisce all’organizzazione dei campi estivi del mese di luglio con una quota destinata all’abbattimento delle rette. Anche in questo caso un aiuto concreto all’organizzazione familiare e la garanzia di favorire la socializzazione per le nostre bimbe ed i nostri bimbi.

“E’ fondamentale per noi supportare con azioni concrete i servizi alle famiglie – affermano il Sindaco, Massimiliano Ghimenti, e la vicesindaca con delega al sociale, Valentina Ricotta – nella difficoltà di conciliare i tempi lavorativi dei genitori con quelli educativi dei figli. Per questo la nostra scelta politica di impegnare risorse economiche del bilancio del comune per ridurre (e addirittura azzerare in diversi casi) i costi per i servizi educativi è costante e rappresenta un vero e proprio investimento, per aiutare le famiglie nelle difficoltà quotidiane e, contestualmente, accompagnarle nella crescita dei propri figli. Queste misure sono fisse – non a spot come eventuali bonus – e garantiscono mensilmente aiuti concreti e sostegni importanti, per questo le nostre misure di welfare sono molto apprezzate anche dai sindacati confederali nella concertazione che facciamo prima dell’approvazione dei bilanci”.