Riceviamo e pubblichiamo.

Come apre bocca l’ex sindaco Filippeschi perde l’occasione di stare zitto, risultando, oltre che fuori luogo accostando “il modello Salisburgo” ai terribili fatti di cronaca, quanto  meno smemorato

Non ricorda la barbara uccisione in Corso Italia di Zakir Hossain la sera del 14 aprile 2104, durante il suo secondo mandato.

Non si ricorda che un suo assessore ripeteva ad una radio locale “Io ci vivo bene alla stazione”

Non ricorda che alle nostre rimostranze in Consiglio parlava di “percezione di insicurezza” sottovalutando  per  almeno un decennio il problema.

Non ricorda che il progetto “Binario 14”, che sta partendo, sconta la mancanza di 20 milioni di € per errori eclatanti dovuti alla gestione dilettantesca che ha fatto anche altri danni in città.

Non ricorda i successi contro l’immigrazione clandestina ottenuti nel poco più di un anno del ministero di Salvini.

Non vede i risultati quelli sotto gli occhi di tutti dell’attività del gruppo del NOSU della nostra polizia locale.

Sembra addirittura saltare a piè pari tutte le difficolta dovute a due anni di pandemia.

Oggi non si capisce come possa scagliarsi contro la giunta Conti, dove scopre l’apporto determinante di Fratelli d’Italia forse perché ha letto i sondaggi, solo perché chiede le stesse attenzioni a Questore e Prefetto e quindi al ministero dell’Interno come faceva lui con i suoi inutili viaggi a Roma.

Ma il nostro eroe risulta anche parecchio disinformato nonostante il bel lavoro che esercita vista la notizia di oggi che Pisa è al 28° posto su 109 capoluoghi di provincia nella classifica nazionale annuale di «EY Italia» che analizza per e la Transizione ecologica, digitale e inclusione.

Che Filippeschi continui pure.