Partono oggi per il Comune di Pisa le attività che porteranno alla redazione del nuovo Piano Operativo. La Giunta Comunale ha approvato l’avvio del procedimento preliminare che prevede la raccolta di manifestazioni di interesse rivolte a soggetti pubblici e privati per presentare proposte utili alla definizione dei contenuti del Piano Operativo. Insieme all’avviso pubblico, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, la Giunta ha approvato anche il documento che definisce indicazioni, criteri e direttive per la redazione del Piano. Di fatto quindi si avvia l’iter che porterà alla definizione dello strumento urbanistico che sostituirà l’attuale Regolamento Urbanistico del Comune di Pisa.

Dopo l’adozione del Piano Strutturale Intercomunale in Consiglio Comunale e dopo l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni del Piano sia da parte del Consiglio Comunale di Pisa che da parte del Consiglio Comunale di Cascina, passaggio fondamentale per le successive fasi che porteranno, dopo la Conferenza Paesaggistica, all’approvazione definitiva Piano Strutturale Intercomunale, l’Amministrazione Comunale di Pisa è oggi in grado di dare il via alla predisposizione del nuovo Piano Operativo, strumento urbanistico fondamentale che permette di attuare le strategie previste dal Piano Strutturale.

Il piano operativo – spiega la dirigente dell’Urbanistica Daisy Ricci – traduce le azioni, gli obiettivi e le misure strategiche previste dal Piano Strutturale nei singoli ambiti territoriali, specificando per ciascuna area, terreno, proprietà, cosa si può fare, quale destinazione d’uso è ammessa, e con quali parametri urbanistici. Le Legge regionale prevede molte fasi per la partecipazione dei cittadini. Quella che proponiamo oggi come Comune di Pisa è una fase preliminare, in cui chiediamo ai cittadini di fare proposte che servono negli ambiti territoriali e che possono portare un contributo in termini di interesse generale, come parcheggi, spazi a verde, quindi non esigenze del singolo cittadino relativa alla sua proprietà. Quando poi il Piano Operativo sarà adottato, seguirà il periodo delle osservazioni in cui si passerà ad analizzare le proposte attinenti alle specifiche esigenze dei cittadini. Quella che proponiamo oggi è una fase che serve per costruire il Piano Operativo nel suo disegno complessivo dove sono inseriti i singoli quartieri, al fine di rilevare le esigenze collettive di maggiore interesse per i cittadini”.

Per raccogliere le manifestazione di interesse la Giunta Comunale ha approvato lo schema di Avviso pubblico che invita i soggetti interessati, pubblici o privati, a presentare proposte e progetti finalizzate all’attuazione degli obiettivi strategici del Piano Strutturale. L’Amministrazione Comunale di Pisa precisa che, nel raccogliere le manifestazioni di interesse che avranno carattere consultivo, con ampia facoltà da parte del Comune di acquisire, modificare, rielaborare e divulgare i contributi pervenuti, assumeranno rilevanza le quattro strategie riportate nelle “Direttive Guida per la Redazione del Piano Operativo” previste dalle Legge Regionale 65 del 2014: strategie per la mobilità, intese come condizione per consentire la permanenza e crescita della popolazione residente e come supporto allo sviluppo sostenibile e integrato e sostenibile del turismo e delle attività produttive; strategie per la riqualificazione del sistema insediativo, fondate sulla tutela dei centri di valore storico-paesaggistico e sull’adeguamento di dotazioni di servizi e attrezzature; strategie per la valorizzazione del territorio rurale, da proseguire con il sostegno delle attività agricole e delle produzione agroalimentari tipiche, tutela delle risorse naturali, ambientali e paesaggistiche e della loro fruizione turistica; strategie per la riqualificazione del sistema produttivo, sul riordino e razionalizzazione degli insediamenti industriali, artigianali e terziari.

L’Amministrazione Comunale specifica, nella delibera di approvazione dello schema di avviso pubblico, che il procedimento ha carattere esclusivamente esplorativo, che non vincola in alcun modo l’ente nella definizione dei contenuti del Piano Operativo. Nel valutare le proposte che perverranno all’Amministrazione verrà tenuto conto della loro coerenza con i contenuti e il dimensionamento del Piano Strutturale Intercomunale, della qualità urbanistica e fattibilità degli interventi proposti, dal punto di vista tecnico ed economico, dei tempi di realizzazione previsti, dei benefici pubblici, degli obblighi che gli interessati si impegnano ad assumere a garanzia della completa realizzazione degli interventi proposti. Le manifestazione di interesse potranno avere carattere generale di pianificazione urbanistica o proposte progettuali specifiche su fabbricati o aree in cui siano precisati i benefici pubblici della trasformazione e la loro compatibilità con il Piano Strutturale Intercomunale e con gli altri strumenti della pianificazione territoriale.

L’Avviso, con tutte le informazioni per partecipare, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito web del Comune di Pisa, e ci sarà tempo fino al 31 dicembre per presentare le proposte che saranno valutate dall’Amministrazione. L’Ufficio Urbanistica ha predisposto un documento che riassume in maniera sintetica gli obiettivi e la filiera strategica del Piano Strutturale, dalla macroaree fino alle singole unità territoriali, in modo  che i cittadini e le associazioni possano conoscere il quadro d’insieme e proporre progetti che poi saranno valutati dagli uffici e saranno alla base della redazione del Piano Operativo.

Nella redazione del Piano Strutturale Intercomunale già approvato in Consiglio Comunale, il contributo partecipativo legato alle osservazioni aveva permesso di apportare perfezionamenti e integrazioni agli atti adottati. Tra queste una diminuzione di consumo di suolo esternamente al Territorio Urbanizzato pari a 23mila mq. e di 1.700 mq. internamente al Territorio Urbanizzato, con un recupero di 2mila mq. di suolo e un incremento di superficie utile lorda di 3.064 mq. Nel nuovo PSI sono previste molte attività di rigenerazione urbana, con la riqualificazione dei quartieri, case popolari, parchi urbani, centri di aggregazione. Ruolo primario poi viene assegnato al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che incentiva la mobilità dolce, quindi ciclabile, ma anche su vie d’acqua, un rinnovamento del trasporto pubblico locale con la previsione della tramvia, i parcheggi scambiatori per la intermodalità, lo sviluppo di sistemi di bike sharing. Nel Piano viene valorizzata anche la collaborazione con gli altri enti del territorio, ad esempio Ferrovie, per la soppressione dei passaggi a livello, i Comuni di Livorno, Lucca e Firenze, per la realizzazione di collegamenti veloci, le Università, per garantire uno sviluppo compatibile con quello della città, l’Azienda ospedaliera, il CNR, il Parco di San Rossore, la Soprintendenza, il Ministero della Difesa.